Settembre, tempo di ripartire: 7 competenze da sviluppare per affrontare il nuovo anno universitario

27 Agosto 2026

Settembre ha un significato particolare per chi studia.

È il mese in cui si torna a parlare di lezioni, esami, libri, appelli e nuovi obiettivi. Per qualcuno coincide con l’inizio dell’università, per altri con la ripresa di un percorso già avviato. Per molti è anche il momento dei buoni propositi: organizzarsi meglio, recuperare gli esami, migliorare il metodo di studio e affrontare con maggiore consapevolezza il nuovo anno accademico.

Ma ripartire non significa soltanto ricominciare a studiare.

L’università è anche il luogo in cui si costruiscono competenze, autonomia e consapevolezza del proprio percorso. Le conoscenze acquisite durante gli studi sono fondamentali, ma altrettanto importante è imparare come apprendere, come organizzarsi e come affrontare le difficoltà.

Per questo settembre può diventare l’occasione per investire non soltanto negli esami da superare, ma anche nelle competenze che accompagneranno lo studente durante il percorso universitario e, successivamente, nel mondo professionale.

Ecco sette competenze da sviluppare nel nuovo anno accademico.

  1. Organizzare il proprio percorso di studio

Uno dei passaggi più importanti nella vita universitaria è imparare a gestire il proprio percorso in autonomia.

Rispetto alla scuola, l’università richiede spesso una maggiore capacità di organizzazione: bisogna pianificare lo studio, conoscere le scadenze, programmare gli esami e distribuire il carico di lavoro nel tempo.

Non significa riempire ogni giornata di attività, ma imparare a stabilire delle priorità realistiche.

Un buon punto di partenza può essere proprio settembre: osservare gli impegni dell’anno, individuare gli obiettivi principali e costruire un piano di studio sostenibile.

Organizzarsi significa trasformare un obiettivo lontano, come la laurea, in una serie di piccoli passi concreti.

  1. Sviluppare un metodo di studio efficace

Non esiste un metodo di studio valido per tutti.

Ogni studente ha caratteristiche, tempi di apprendimento e modalità di elaborazione delle informazioni differenti. Per questo imparare a conoscersi è una parte importante del percorso universitario.

Quali tecniche aiutano davvero a ricordare? Quanto tempo si riesce a mantenere la concentrazione? È più efficace studiare attraverso schemi, mappe, esercitazioni o spiegando ad altri ciò che si è appreso?

Porsi queste domande permette di trasformare lo studio da semplice accumulo di ore a processo di apprendimento consapevole.

Anche questo è uno degli aspetti su cui il supporto di un tutor può fare la differenza: individuare le difficoltà, valorizzare i punti di forza e costruire una metodologia più adatta alle caratteristiche dello studente. È proprio questa la funzione che Formamentis attribuisce al tutor, considerato un vero e proprio “professionista dell’apprendimento”.

  1. Imparare a gestire il tempo

All’università il tempo diventa una risorsa da gestire con attenzione.

Lezioni, studio individuale, esami, lavoro, famiglia e vita personale possono convivere, ma richiedono organizzazione.

Imparare a gestire il tempo non significa studiare continuamente. Significa capire quando e come dedicare le proprie energie alle attività più importanti, evitando di arrivare alle scadenze senza una preparazione adeguata.

Una buona pianificazione può aiutare anche a ridurre lo stress e a rendere più sostenibile il percorso universitario.

Settembre è il momento ideale per sperimentare un nuovo sistema di organizzazione e capire, nel corso delle settimane, cosa funziona davvero per sé.

  1. Sviluppare autonomia e responsabilità

L’università rappresenta anche un importante passaggio verso l’età adulta.

Essere autonomi significa imparare a prendere decisioni sul proprio percorso, rispettare gli impegni e assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

Non vuol dire affrontare tutto da soli.

Chiedere aiuto quando si incontra una difficoltà, confrontarsi con un docente o con un tutor, cercare informazioni e utilizzare i servizi disponibili sono, al contrario, comportamenti che dimostrano consapevolezza.

L’autonomia non consiste nel non aver bisogno di nessuno, ma nel sapere di cosa si ha bisogno e come procurarselo.

  1. Coltivare le competenze digitali e l’uso consapevole dell’AI

La tecnologia fa ormai parte anche dell’esperienza universitaria: piattaforme online, strumenti collaborativi, risorse digitali e ambienti di apprendimento sono diventati parte integrante dello studio.

A queste opportunità si aggiunge l’intelligenza artificiale, che può rappresentare uno strumento interessante anche per gli studenti.

Può aiutare a organizzare le informazioni, formulare domande, confrontare concetti e supportare alcune fasi dello studio. Ma utilizzarla bene significa soprattutto non sostituire il proprio ragionamento con quello della tecnologia.

Verificare le informazioni, riconoscere eventuali errori, confrontare le fonti e mantenere un atteggiamento critico sono competenze sempre più importanti.

La vera competenza digitale, quindi, non consiste soltanto nel conoscere gli strumenti, ma nel sapere quando utilizzarli, come utilizzarli e con quale livello di consapevolezza.

  1. Imparare a comunicare

Anche all’università, comunicare bene è una competenza fondamentale.

Un esame orale, una presentazione, una relazione, una tesi o un confronto con un docente sono tutte occasioni per imparare a esprimere con chiarezza ciò che si conosce.

Comunicare significa anche ascoltare, fare domande, argomentare le proprie idee e confrontarsi con punti di vista differenti.

Queste capacità non servono soltanto per ottenere una buona valutazione.

Imparare a comunicare durante gli studi significa iniziare a costruire competenze che saranno preziose anche nel mondo professionale, indipendentemente dalla facoltà scelta.

  1. Imparare a chiedere aiuto e valorizzare le proprie potenzialità

C’è un’ultima competenza, spesso sottovalutata: riconoscere le proprie difficoltà senza viverle come un fallimento.

Un esame che non va come previsto, un periodo di scarsa motivazione o una materia particolarmente complessa possono far parte del percorso universitario.

La differenza sta nel modo in cui si reagisce.

Chiedere supporto, individuare ciò che non funziona e modificare il proprio approccio permette di trasformare una difficoltà in un’occasione di crescita.

È uno dei principi alla base del lavoro di Formamentis: accompagnare lo studente attraverso un percorso personalizzato, calibrato sui suoi obiettivi e sulle sue caratteristiche, con il supporto di tutor e professionisti dell’apprendimento.

Settembre non è solo un nuovo inizio. È un’occasione per scegliere come ripartire.

Ogni nuovo anno universitario porta con sé esami da preparare e obiettivi da raggiungere. Ma può portare anche qualcosa di più importante: la possibilità di migliorare il proprio modo di studiare e di affrontare il percorso.

Organizzazione, metodo di studio, gestione del tempo, autonomia, competenze digitali, comunicazione e capacità di chiedere supporto sono strumenti che possono rendere il percorso universitario più consapevole ed efficace.

Non serve cambiare tutto in una volta.

A volte è sufficiente partire da una domanda: “Cosa posso fare quest’anno per studiare meglio e avvicinarmi al mio obiettivo?”

Da quella domanda può iniziare un percorso nuovo.

E settembre, più che la fine dell’estate, può diventare proprio questo: il momento in cui si torna a investire sul proprio futuro.

Formamentis Centro Studi accompagna gli studenti nella scelta e nel percorso universitario, mettendo a disposizione tutor e strumenti pensati per rendere l’apprendimento più efficace e personalizzato.